Poesie

Il paese delle meraviglie

Nel paese delle meraviglie non ci sono orari, e il tempo scorre al contrario.

Orologi rotti.

Un giorno è tutti.

Nel paese delle meraviglie si cucinano i pancake per colazione.

I marshmallow nella cioccolata calda.

Pan di zenzero.

Nel paese delle meraviglie c’è silenzio.

Quando vuoi.

E rumore.

Quando vuoi.

Nel paese delle meraviglie Alice ha la chiave, e si sapeva già.

Nel paese delle meraviglie si fuma il sigaro, e si gioca a scacchi bevendo vino.

Nel paese delle meraviglie c’è un labirinto. Si entra come niente, perché ha tutti i colori che vuoi. Profuma di caramelle e battito d’ali di farfalle.

È primavera, nel labirinto.

Si entra come niente, è caldo come il fuoco e fa venire voglia di correre. Ti dimentichi del buio, nel labirinto del paese delle meraviglie.

Ma c’è.

E si entra come niente, ma non lo sai com’è uscire.

Se.

Come.

Quando.

Poesie

Riso

Schiena contro petto. Testa sulla spalla. Casa.

Capelli, braccio sulla pancia, palmo sulla mano.

Le dita si intrecciano, dorso su palmo, stringo.

Naso. Labbra.

Labbra che si allontanano, labbra che inseguono. Mani che stringono. Lingua.

Naso.

Riso.

Poesie

Troppo


I pantaloni sono tropo larghi,

le scarpe troppo sportive,

il trucco troppo poco,

i capelli troppo spettinati.

 

Le risate sono troppo forti,

i sorrisi troppo finti,

gli occhi troppo nascosti,

le cosce troppo scoperte.

 

La musica è troppo alta,

i bassi troppo dentro al petto,

i brividi troppo veri.

 

I pensieri sono troppo vuoti,

i ragazzi troppo tanti,

i voti troppo bassi.

 

La paura è troppo viva,

la morte troppo vicina,

l’abbraccio troppo stretto.

 

L’incoscienza è troppo troppa,

l’alcol troppo a fiumi,

il divertimento, forse.

 

La consapevolezza è troppo presente,

la vita troppo pesante,

l’amore, forse.

 

Il buio è troppo vuoto,

solo senza luce,

il senso, dove.

 

Il profumo è troppo intenso,

lo stomaco pieno,

la follia, sempre.