Ci sentiamo, Casomai.

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Sabato 19 Maggio alle 15.00 è avvenuta la presentazione del romanzo “Ci sentiamo, Casomai.” Di Roberta Ciocca. Il Mimmo’s, la nuova caffetteria aperta in via Vittorio Veneto 2 a Treviglio, era gremito di persone: chi per curiosità, chi perché, avendo già letto il romanzo, desiderava approfondirne alcuni aspetti, chi perché interessato alla tematica. Puntualissima, tra i primi, ha varcato la soglia la sig.ra vicesindaco e assessore ai servizi sociali Giuseppina Prandina, seguita dall’assessore alla cultura Beppe Pezzoni. Roberta, autrice trevigliese emergente, formatasi presso il liceo Classico Salesiano di Treviglio e laureatasi poi in Scienze dell’educazione presso l’universita degli studi di Bergamo, ha esordito spiegando il perché della stesura del suo primo romanzo. L’ispirazione è arrivata dal contatto con il progetto “Vivere al Sole”: un servizio che si occupa di persone sieropositive all’interno dell’Associazione Comunità Emmaus di Chiuduno. Roberta, determinata e testarda, ha voluto approfondire la conoscenza di una malattia attribuita da sempre soltanto ad alcune categorie di persone, considerate da tutti a-morali, con vite sregolate e che in qualche modo se l’erano cercata. Essere sieropositivo non è una colpa, e può capitare a chiunque. Questo il messaggio che, tra gli altri, trapela dalle pagine di “Ci sentiamo, Casomai.” La splendida voce di Valentina Dellera, impiegata presso la biblioteca comunale di Treviglio, ha dato forma alle parole dell’autrice, rendendole magiche. La musica, che accompagnava la lettura di qualche estratto del romanzo, ha contribuito a rendere l’atmosfera famigliare e romantica. L’intervento del pedagogista coordinatore di “Vivere al Sole”, Paolo Meli, ha fornito alla platea la versione della realtà che spesso non si vuol vedere. Ha spiegato come ogni anno ci siano nuove infezioni, che moltissime persone sono affette da HIV senza saperlo. Ha sottolineato come sia fondamentale avere uno spazio di ascolto (Spazio Positivo, questo il nome del servizio offerto dal progetto che lui coordina) per chi si trova ad essere sieropositivo e non sa cosa lo aspetta e come comportarsi. Il percorso cui questa malattia è andata incontro negli anni l’ha portata dall’essere sconosciuta e ignota, all’essere etichettata e condannata come malattia della depravazione sessuale e legata della tossicodipendenza, all’essere ignorata. Ancora oggi esiste un alone di ignoranza che circonda l’AIDS e l’HIV. E per sconfiggerlo bisogna parlarne, informare ed informarsi, ascoltare. Il libro di Roberta è in qualche modo “figlio” del progetto Vivere al Sole e con la sua storia se ne rende portavoce. L’ignoranza genera infatti paura. Paura e tormento che Giulia, la protagonista della storia, si trova a vivere sulla sua pelle, temendo di perdere la sua grande amica Siria, affetta da HIV. Giulia, come la maggior parte delle persone comuni, ignora le modalità di contagio e non sa che ormai di AIDS non si muore più. I farmaci oggi, nei paesi sviluppati, permetto alle persone sieropositive di condurre una vita assolutamente normale, con prospettive di sopravvivenza identiche a quelle del resto della popolazione. L’assessore Pezzoni, con il suo intervento, ha sottolineato l’importanza del raccontare storie come quella che Roberta narra nel suo romanzo, per non lasciare che il silenzio sia da nutrimento alla paura, e, in un clima generale di commozione, ha ricordato l’impegno dell’Associazone Comunità Emmaus, fondata da don Giuseppe Monticelli. Roberta ha concluso la presentazione del suo primo romanzo, precisando il suo intento finale: mostrare le due protagoniste, Siria e Giulia, prima di tutto come esseri umani. L’umanità di due persone che si trovano a vivere una relazione complessa e ricca di sfumature, che dà e che toglie, come tutte le relazioni umane. Non perché ha l’HIV Siria va condannata ed emarginata, non perché ha l’HIV è a priori una persona da difendere e giustificare in ogni caso. Siria ha pregi e difetti, soffre e causa sofferenza. Semplicemente perché Siria, come Giulia, è profondamente umana. A chiudere l’evento in dolcezza ci ha pensato un buffet composto da tisane speziate e dolci del Mimmo’s, conditi dalla possibilità di pre-acquistare il romanzo, sostenendo la sua campagna di Crowdfunding: con la pre-vendita di 200 copie, Roberta si è già garantita la pubblicazione del libro, ma se riuscirà a raggiungere anche l’obiettivo di pre-vendere le rimanenti 130 copie, vedrà il suo romanzo distribuito nelle migliori librerie italiane da Messagerie Libri. Per pre-acquistarne una copia e sostenere la campagna basta accedere a questo link:

https://bookabook.it/libri/ci-sentiamo-casomai/

Infine, per tutti i partecipanti, era a disposizione uno speciale Marshmallow con la stampa del libro, prodotto da Inkeat! Simpatico e gustoso gadget per chiudere al meglio un pomeriggio perfetto.

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