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Addormentare..

Apri le persiane della finestra senza vetri. Piccola, l’unica in tutta la stanza. E’ mattina presto, il sole filtra appena e quando le spalanchi, i polmoni si riempiono dell’odore del fieno. Riapri gli occhi, il sole scalda il viso e sa d’estate. L’aria profuma d’estate. Come se l’estate avesse un suo sapore, fatto di erba, di fiori, fatto di acqua fresca e del muggito delle mucche. Fatto del profumo della terra e dei piedi nudi nell’erba. Gli uccelli cinguettano e volano da un ramo all’altro. Allora scendi le scale di corsa, e vai in cucina, che la colazione e’ pronta.Quando una mano sconosciuta ti sfiora, per caso, magari per sbaglio . Ti tocca piano, distratta. Perché doveva appoggiassi li, ma non sapeva che c’eri tu. E poi si scosta. Di colpo. Senza alzare lo sguardo, senza che gli occhi si incrocino. e ti rimane addosso un leggero imbarazzo, e la sensazione di quel tocco. In sospeso.

La mani tra i capelli. Dita sul palmo. I capelli scivolano dolci tra le dita. Piano. In silenzio. Sfiorano la pelle dal gomito verso il basso, e le dita, una ad una. Ascolti il respiro, che si fa pesante. E lo sai, che l’essenza della relazione sta tutta li, nel suo respiro che si concede di diventare pesante, abbassa le difese, si lascia andare. E’ li che sai che si fida di te, e allora ti permette di farlo addormentare. E’ nelle dita che sfiorano la pelle, l’essenza di quella relazione. Nel silenzio. Nella pelle.

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