Senza categoria

4 gennaio 2014


I piedi mi fanno male. Bruciano. Le dita. Abrasioni del cemento. Ho corso troppo, camminato, e non ho più le scarpe. Ho consumato la suola, correndo via da qualcosa. Dritta, la strada davanti ai miei occhi si stende infinita. Dritta. Non so dove sto andando. Questo viaggio verso il nulla, forse è un viaggio dentro me stessa. Non c’è nessuno qui. È quasi buio e non c’è nessuno. Pensavo stessi scappando. Ma da chi? Da cosa? Niente. Nessuno. Sono sola. Non ho nessuno da raggiungere, da cui andare, che mi aspetta. Non c’è nessuno che mi sta inseguendo. Solo me stessa. E continuo a camminare scalza. Respiro l’aria fresca della sera, rosso all’orizzonte, sangue sui miei piedi. Cammino con questo enorme peso che mi sto portando dietro. La valigia. Non so nemmeno cosa contenga. Perché? Perché devo portare con me la valigia? Pesa e mi da fastidio. Vorrei che contenesse acqua. E le patatine, le Fonzie, quelle al formaggio, come quando ero piccola. Però non la apro. Non so perché, ma mi sembra che non posso. Non posso nemmeno lasciarla per strada, allora la trascino. E ho freddo. Mi stringo nella giacca sgualcita, invano. Ancora qualche passo, poi mi fermo. Sdraiata a piedi nudi nel prato, l’erba è umida, a lato della strada, appoggio la testa alla valigia. Silenzio. Solo i grilli. E guardo il cielo. Le stelle pesano. Brillano che è uno spettacolo da togliere il fiato. Immense. Pesanti sopra la mia testa, il cielo si abbassa, forse mi cade addosso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...