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Potevamo essere

“Mi sei sempre venuta in mente. Furtivamente in mente, di nascosto, all’improvviso, nel momento più intimo, quando esplode il piacere, lì, allo stesso tempo, esplodevi tu, il pensiero di te, il tuo ricordo, i tuoi occhi, le tue mani, a invadermi la mente. Mi sono sempre domandata il perché, senza spiegazione razionale. Costante, la tua presenza. Non cercata, ma non spiacevole. Come un ricordo carico di malinconia, di nostalgia di vita passata, di mancanza. A seguire la voglia di vederti, di parlarti, di stare un po’ con te come facevamo un tempo.Era diventato quasi fastidioso, il pensiero di te nel mio piacere. Perché ? Perché, pur così lontana, ti prendevi tutto di me, anche il mio piacere, che non ti meritavi affatto? Fastidioso e soffocante il pensiero di te. Una gabbia, le manette, una condanna. E adesso non c’è più. Se ne è andato via. Se ne è andato da quando la realtà di te mi è caduta addosso. Da quando ti ho vista per davvero. Se ne è andato insieme ai sogni di una ragazzina impaurita, insieme a tutto l’amore che ho avuto per una te che non esisteva. Eri semplicemente una proiezione dei miei desideri, dei miei pensieri, e non hai fatto nulla per levarti di dosso l’idea di te che mi ero fatta io. Anzi, ti piaceva. Non hai mai pensato che mi stavi ingannando. Non hai mai pensato che a te. Alla tua autostima da gonfiare, al tuo orgoglio da sostenere. E io? Chi ho amato io? A chi mi sono affidata, regalata, confidata? A chi ho dedicato i miei pensieri, le mie energie, le mie paure, le mie lotte, il mio impegno, a chi??? Non mi vieni in mente più perché ho capito che non esisti. L’idea di te che avevo in mente non corrisponde alla realtà. Tu sei vuota. Tu sei finta. Così lontana da te stessa da non averne idea. Tu sei niente. Sei niente, cazzo. E non posso più nemmeno dire che mi hai lasciata sola, perché non sei mai stata con me. Non posso più nemmeno dire che mi manchi, perché non esisti. E adesso mi manca un pezzetto. Un minuscolo impercettibile pezzetto. Che eri tu. Potevamo essere una storia stupenda. Potevamo essere le farfalle nello stomaco, guardarti e sapere cosa vuoi, una storia stupenda, ma tu non ci sei.”

2 thoughts on “Potevamo essere

    1. ☺️Raccontare, raccontarsi … ci rende tutti più compresi e più vicini… e la magia più bella è, a mio parere, ritrovarsi nelle parole scritte da altri. Perché ci fa capire che non siamo soli, mai! Un abbraccio!

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